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Infezione batterica materna durante la gravidanza e rischio per la prole di disturbi psicotici: variazione per gravità dell'infezione e del sesso della prole


Precedenti studi hanno indicato che le sfide immunitarie prenatali possono aumentare il rischio di schizofrenia e psicosi nella prole, ma le ricerche incentrate sull'infezione batterica materna sono limitate.

E' stato ipotizzato che l'infezione batterica materna durante la gravidanza aumenti il rischio nella prole di disturbi psicotici in età adulta, e che l'entità di questa associazione sia in funzione della gravità dell'esposizione infettiva e del sesso della prole.

Sono stati analizzati in modo prospettico i dati di 15.421 gravidanze tra donne arruolate nel periodo 1959-1966 in due siti attraverso il Progetto CPP ( Collaborative Perinatal Project ).
Il campione comprendeva una prole composta da 116 soggetti con disturbi psicotici confermati.

Sono state studiate le associazioni tra infezione batterica materna durante la gravidanza e rischio di psicosi nei successivi 40 anni.
La ricerca era stratificata per sesso della prole e presenza di malattie mentali segnalate dai genitori, con aggiustamento per le covariate.

L'infezione batterica materna durante la gravidanza è risultata fortemente associata alla psicosi nella prole ( odds ratio aggiustato, aOR=1.8, IC 95% = 1.2–2.7 ), e variava in base alla gravità dell'infezione e al sesso della prole.

L'effetto dell'infezione batterica multisistemica ( aOR=2.9, IC 95% = 1.3-5.9 ) era quasi il doppio dell'effetto dell'infezione batterica localizzata meno grave ( aOR=1.6, IC 95% = 1.1–2.3 ).

I maschi avevano significativamente più probabilità rispetto alle femmine di sviluppare psicosi dopo l'esposizione materna a qualsiasi infezione batterica durante la gravidanza.

In conclusione, i risultati dello studio hanno indicato che l'infezione batterica materna durante la gravidanza è associata a un elevato rischio di disturbi psicotici nella prole e che l'associazione varia in base alla gravità dell'infezione e al sesso della prole. ( Xagena2020 )

Lee YH et al, Am J Psychiatry 2020;177: 66-75

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